Non ho scritto in macchina per un semplice fatto: guardare lettere nero su bianco mentre viaggio mi provoca una nausea atroce. Peccato.
Ora sono arrivata ad Arenzano, devo ammettere che mi piace di più verso il periodo autunnale/invernale che d'estate. Ovvio, d'estate c'è la gente, la vita mondana è notevolmente migliore, ma ai miei occhi il paesaggio, il mare, il vento freddo non ha paragoni con la folla e il caldo appiccicoso di agosto. Voglio togliermi lo sfizio di scendere in paese e sedermi sulla spiaggia a guardare il mare verso le cinque del pomeriggio, con l'aria che mi scombina i capelli e lo sguardo perso nelle onde: una foto sarebbe il massimo. Sono sempre stata affascinata da queste immagini mentali che poi realizzo raramente, ma crearle e in seguito viverle esattamente come le ho immaginate è uno dei miei piaceri più grandi. Indi per cui domani farò esattamente la cosa scritta sopra, sperando non ci siano imprevisti o stupidi impegni programmati dai miei ad esempio "Anna, questa volta a messa vieni pure tu." oppure "Fa freddo, resti a casa!" o anche "No, andiamo a fare in giro a Cogoleto." Cosa mi tocca sopportare.
Ho le dita che sanno di erba cipollina.
Per ora è tutto.
Lendi C.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
Scrivi, scrivi.