Ok. Erano secoli che non scrivevo su questo piccolo angolo di Web, ma chissà come oggi mi è passato per la testa di tornarvici.
Cos'è successo nella mia vita da quando ho smesso di postare? Bella domanda, a cui potrei rispondere solo con due parole: o tutto o niente. Tutto perchè ho avuto il mio primo legame affettivo ufficializzato dalla cosca degli amori pubblici, ho pianto per la mia prof d'italiano, ho lottato contro l'amore e ne sono uscita, penso, vincitrice, sono andata a Londra. Ma anche niente: il legame affettivo riconosciuto dal mondo è svanito nel nulla senza lasciare traccia di lacrime (almeno per quello che mi riguarda), la scuola è finita e non penso alle lezioni da mesi, dall'amore non c'è scampo, ci sono solo garze per nasconderlo, ma se prendi un colpo un po' forte le garze ritornano a macchiarsi di sangue.
Scrivere mi fa tornare la mente lucida, è vero, mi fa vedere nero su bianco le mie esperienze e le mie delusioni rendendole finalmente piene di significato. I pensieri non hanno forma dopotutto, le A e le T sì.
Lendi C.
giovedì 29 luglio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
Deprimente.
Quanto odio scrivere per forza.
Devo scrivere un tema argomentativo per domani scegliendo tra 8 tracce. E fanno tutte pena.
"Se proprio devo scegliere, preferisco che mi regaliate un gattino e non un cane."
Questa non è una traccia.
E' uno schifo a tutti gli effetti. Ma per nauseanti che siano (devo introdurre questa forma nei temi sotto consiglio della prof, e ora mi andava di farlo) qualcosa devo pur scrivere. Posso prendere in considerazione la numero 8: "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. Esprimete e motivate la vostra opinione su questo pensiero di Pascal." ma non mi convince molto. Quell'evidente sfumatura di sdolcinatezza che però potrebbe essere interpretata sotto un profilo più psicologico mi irrita. Oppure la numero 3: "Truccarsi o non truccarsi? Questo è il dilemma." Fa ridere di primo impatto, lo so bene. Potrei provare a tirarci fuori quella solita e già ripetuta solfa della paura di mostrarsi per quello che si è veramente e così si ricorre ad una maschera, ma sarebbe appunto una solfa e già ripetuta e solita.
Le altre non sono neanche da prendere in considerazione.
Che livelli...
Lendi C.
Devo scrivere un tema argomentativo per domani scegliendo tra 8 tracce. E fanno tutte pena.
"Se proprio devo scegliere, preferisco che mi regaliate un gattino e non un cane."
Questa non è una traccia.
E' uno schifo a tutti gli effetti. Ma per nauseanti che siano (devo introdurre questa forma nei temi sotto consiglio della prof, e ora mi andava di farlo) qualcosa devo pur scrivere. Posso prendere in considerazione la numero 8: "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. Esprimete e motivate la vostra opinione su questo pensiero di Pascal." ma non mi convince molto. Quell'evidente sfumatura di sdolcinatezza che però potrebbe essere interpretata sotto un profilo più psicologico mi irrita. Oppure la numero 3: "Truccarsi o non truccarsi? Questo è il dilemma." Fa ridere di primo impatto, lo so bene. Potrei provare a tirarci fuori quella solita e già ripetuta solfa della paura di mostrarsi per quello che si è veramente e così si ricorre ad una maschera, ma sarebbe appunto una solfa e già ripetuta e solita.
Le altre non sono neanche da prendere in considerazione.
Che livelli...
Lendi C.
mercoledì 27 gennaio 2010
Troppo alcol in circolo
Sto scrivendo dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo di chiaretto, una bic blu in bocca e Certe Notti del Liga a palla e a ripetizione.
Forse ho davvero un piccolo problemino con l'alcol. Alcuni direbbero che sono infelice e il vino mi da una felicità temporanea e falsa. Forse è pure vero.
Ma ora mi sento in pace con il mondo, che importa il resto? Mi sento bene, questo mi basta. In questi stati sono dell'idea che il fine giustifica i mezzi.
Ok. Mi starò fottendo il fegato e il cervello. Mi starò fottendo psicologicamente. Ma sono una da "vivi il presente e pensaci dopo al futuro". Soprattutto quando bevo.
Non scrivevo da un po', vero?
Ma sì, la prima sbronza seria l'ho avuta in terza media, la mattina dopo stavo di merda e ho fatto altrettanto di merda la verifica di spagnolo. Era pure un giovedì, quindi mi sono ubriacata di mercoledì. E la settimana dopo ancora.
E oggi che giorno è? Mercoledì.
Una specie di infelice ricorrenza per gli altri e un'assurdo anniversario per me. Ma si.
Mi prenderò qualche malattia? Vivrò di meno? Ora come ora non me ne frega.
Dovrei fare una versione. La farò. Mi piace fare le versioni da brilla.
Che bella questa canzone, ho come degli impulsi che forse dovrei nascondere.
Vi sembro patetica? Magari lo sono. Ma ancora, non me ne frega.
Non so neanche perchè sto scrivendo questo post, so solo che me ne era venuta voglia.
E' un po' un'ubriachezza di quelle sessose. Mi capitano spesso col vino.
Chissà com'è il mio italiano. Non ci voglio neanche pensare.
CERTE NOTTI SEI SVEGLIO O NON SARAI SVEGLIO MAI.
Quando bevo non devo essere presa come una che dice cazzate. Infatti in questi momenti sono solo più sincera e diretta. E ora so di cosa ho voglia. Ma ho ancora la forza di non pubblicarlo su tutto internet. Ma si.
CERTE NOTTI SEI SVEGLIO O NON SARAI SVEGLIO MAI.
Ho ancora voglia di bere un bicchiere. E mi scappa la pipì.
Ma non posso. Ho finito la bottiglia.
QUELLE NOTTI DA FARCI L'AMORE FIN QUANDO FA MALE FIN QUANDO CE N'E'.
Ma poi mi farà davvero male? Io mi sento così bene.
Così sincera e senza problemi.
Forse domani i problemi torneranno, ma per ora mi godo il momento. Voglio che ci siano qua le persone a cui voglio bene. Dovremmo fare una serata alcolica al più presto.
E' appena arrivata mia mamma in camera dicendo che devo fare la versione e non me ne sono nemmeno accorta.
Quasi quasi ora mi ci metto, prima che finisca questo dannato effetto alcolico di cui domani mi pentirò.
Arrivederci, e buona notte.
CHI SI ACCONTENTA GODE COSì COSì.
Lendi C.
Forse ho davvero un piccolo problemino con l'alcol. Alcuni direbbero che sono infelice e il vino mi da una felicità temporanea e falsa. Forse è pure vero.
Ma ora mi sento in pace con il mondo, che importa il resto? Mi sento bene, questo mi basta. In questi stati sono dell'idea che il fine giustifica i mezzi.
Ok. Mi starò fottendo il fegato e il cervello. Mi starò fottendo psicologicamente. Ma sono una da "vivi il presente e pensaci dopo al futuro". Soprattutto quando bevo.
Non scrivevo da un po', vero?
Ma sì, la prima sbronza seria l'ho avuta in terza media, la mattina dopo stavo di merda e ho fatto altrettanto di merda la verifica di spagnolo. Era pure un giovedì, quindi mi sono ubriacata di mercoledì. E la settimana dopo ancora.
E oggi che giorno è? Mercoledì.
Una specie di infelice ricorrenza per gli altri e un'assurdo anniversario per me. Ma si.
Mi prenderò qualche malattia? Vivrò di meno? Ora come ora non me ne frega.
Dovrei fare una versione. La farò. Mi piace fare le versioni da brilla.
Che bella questa canzone, ho come degli impulsi che forse dovrei nascondere.
Vi sembro patetica? Magari lo sono. Ma ancora, non me ne frega.
Non so neanche perchè sto scrivendo questo post, so solo che me ne era venuta voglia.
E' un po' un'ubriachezza di quelle sessose. Mi capitano spesso col vino.
Chissà com'è il mio italiano. Non ci voglio neanche pensare.
CERTE NOTTI SEI SVEGLIO O NON SARAI SVEGLIO MAI.
Quando bevo non devo essere presa come una che dice cazzate. Infatti in questi momenti sono solo più sincera e diretta. E ora so di cosa ho voglia. Ma ho ancora la forza di non pubblicarlo su tutto internet. Ma si.
CERTE NOTTI SEI SVEGLIO O NON SARAI SVEGLIO MAI.
Ho ancora voglia di bere un bicchiere. E mi scappa la pipì.
Ma non posso. Ho finito la bottiglia.
QUELLE NOTTI DA FARCI L'AMORE FIN QUANDO FA MALE FIN QUANDO CE N'E'.
Ma poi mi farà davvero male? Io mi sento così bene.
Così sincera e senza problemi.
Forse domani i problemi torneranno, ma per ora mi godo il momento. Voglio che ci siano qua le persone a cui voglio bene. Dovremmo fare una serata alcolica al più presto.
E' appena arrivata mia mamma in camera dicendo che devo fare la versione e non me ne sono nemmeno accorta.
Quasi quasi ora mi ci metto, prima che finisca questo dannato effetto alcolico di cui domani mi pentirò.
Arrivederci, e buona notte.
CHI SI ACCONTENTA GODE COSì COSì.
Lendi C.
lunedì 14 dicembre 2009
Lendi è sul sito del Corriere!!
Cari lettori inesistenti,
Sono contenta di comunicarvi che la vostra Lendi è stata citata sul sito del Corriere delle Sera!! Veramente è stato nominato l'intervento di una certa Anna Gatti: sarei io sotto falso nome (in verità sarebbe il vero nome, ma per voi sono solo Lendi Corbett).
Immagino la vostra esaltazione.
Ieri sera ho lasciato un post che denunciava l'ipocrisia degli iscritti del suddetto gruppo di Facebook pro-Tartaglia, ora vi trascrivo l'articolo.
SU FACEBOOK LE PAGINE PRO-TARTAGLIA: «SANTO SUBITO», «SPOSAMI, TI PREGO»
MILANO - Si chiama «CHI HA AGGREDITO BERLUSCONI, SANTO SUBITO», scritto così, tutto in maiuscolo. E' un gruppo aperto su Facebook subito dopo la diffusione della notizia dell'aggressione a Silvio Berlusconi e in pochi minuti ha raccolto una trentina di aderenti, che vanno aumentando a mano a mano (in un'ora hanno è stata superata quota cento). E non è il solo: nello stesso social network un'altro gruppo è stato intitolato «Hanno aggredito Berlusconi! Cosa possiamo dire???». Il titolo apparentemente più innocuo viene forse smentito dalla descrizione che lo stesso autore ha inserito nella finestra di presentazione: «Ti vogliamo bene PAPI! Hahahahaha!» (che in un secondo tempo è stato cambiato in: «Non è un gruppo PRO AGGRESSORE! Ma serve solo per discutere dell'accaduto!»). E ancora, in un'alternanza di pro e di contro: «Massimo Tartaglia personaggio dell'Anno»; «Massimo Tartaglia Vergogna!»; «Tartaglia, (ovvero colui che ha spaccato la faccia a Berlusca)»; «Vergogna a Massimo Tartaglia assalitore di Berlusconi...»; «Io sto dalla parte di Tartaglia»; «Aggredito Berlusconi... Condanniamo la violenza».
GLI UMORI DELLA RETE - Insomma, come spesso accade in occasione di fatti di grossa rilevanza, Facebook registra in tempo reale gli umori della Rete. E mette in evidenza un sentimento, da parte di molti, decisamente non ostile nei confronti dell'aggressione violenta subita dal presidente del Consiglio. Anzi. «Gli doveva rompere il cranio a quel testa d'asfalto» scrive ad esempio Pietro La Riccia nella bacheca del gruppo che vuole Tartaglia santo subito. « Che grande uomo! Che coraggio! Lui si che ha le palle! Degno di merito!» aggiunge Gianluca Masi nello stesso spazio. Alice Madau manda a dire a Tartaglia: «Amico che hai aggredito il duce sei nel cuore di ogni italiano!». E Daniele Stefani: «Aggressore di berlusconi for president!!!!». Mentre Manuel Usai sottolinea: «è anke poco quello ke gli hanno fatto...si meriterebbe molto ma molto peggio...». E Zia Stef si spinge ancora più avanti: «Sposami ti prego :)». E Giuliana Gallo: «E' il giorno più bello della mia vita»)
LE VOCI FUORI DAL CORO - C'è anche qualcuno, come Federico Ghiani, che prova a contestare l'esistenza del gruppo e che a sua volta utilizza termini forti («siete la feccia dell'Italia) per replicare alle irrisioni al premier. E che puntualmente viene ricoperto da insulti nei commenti di risposta. C'è chi, come Massimo Carraro, prova a evidenziare l'incongruenza di esaltare l'aggressione: «dite alla gente di vergognarsi per appoggiare Berlusconi... vergognatevi voi ad elogiare gesti come questo!». E sulla stessa linea Anna Gatti: «Vorrei far notare agli iscritti di questo gruppo e a quelli che inneggiano Tartaglia come un santo che loro stessi saranno contro la ...violenza, la guerra ecc.... Vi sembra coerenza?». E Giampaolo Boso: «Qualsiasi sia la partita, qualsiasi siano le squadre, quando un giocatore si fa male in campo, l'arbitro fischia e le due squadre si fermano. Le aggressioni vanno condannate, tutte, senza se e senza ma... Per cortesia, per stasera, fermiamoci». Ma queste voci sono in netta minoranza. In serata uno dei gruppi citati è stato cancellato, un altro ha eliminato tutti i commenti del wall. E diversi altri gruppi, più di uno a sostegno del premier e diversi altri contro, hanno fatto la loro comparsa.
Fonte: Corriere della Sera.it
Inutile dire che mi sento un'esaltata di merda.
Lendi C.
Sono contenta di comunicarvi che la vostra Lendi è stata citata sul sito del Corriere delle Sera!! Veramente è stato nominato l'intervento di una certa Anna Gatti: sarei io sotto falso nome (in verità sarebbe il vero nome, ma per voi sono solo Lendi Corbett).
Immagino la vostra esaltazione.
Ieri sera ho lasciato un post che denunciava l'ipocrisia degli iscritti del suddetto gruppo di Facebook pro-Tartaglia, ora vi trascrivo l'articolo.
SU FACEBOOK LE PAGINE PRO-TARTAGLIA: «SANTO SUBITO», «SPOSAMI, TI PREGO»
MILANO - Si chiama «CHI HA AGGREDITO BERLUSCONI, SANTO SUBITO», scritto così, tutto in maiuscolo. E' un gruppo aperto su Facebook subito dopo la diffusione della notizia dell'aggressione a Silvio Berlusconi e in pochi minuti ha raccolto una trentina di aderenti, che vanno aumentando a mano a mano (in un'ora hanno è stata superata quota cento). E non è il solo: nello stesso social network un'altro gruppo è stato intitolato «Hanno aggredito Berlusconi! Cosa possiamo dire???». Il titolo apparentemente più innocuo viene forse smentito dalla descrizione che lo stesso autore ha inserito nella finestra di presentazione: «Ti vogliamo bene PAPI! Hahahahaha!» (che in un secondo tempo è stato cambiato in: «Non è un gruppo PRO AGGRESSORE! Ma serve solo per discutere dell'accaduto!»). E ancora, in un'alternanza di pro e di contro: «Massimo Tartaglia personaggio dell'Anno»; «Massimo Tartaglia Vergogna!»; «Tartaglia, (ovvero colui che ha spaccato la faccia a Berlusca)»; «Vergogna a Massimo Tartaglia assalitore di Berlusconi...»; «Io sto dalla parte di Tartaglia»; «Aggredito Berlusconi... Condanniamo la violenza».
GLI UMORI DELLA RETE - Insomma, come spesso accade in occasione di fatti di grossa rilevanza, Facebook registra in tempo reale gli umori della Rete. E mette in evidenza un sentimento, da parte di molti, decisamente non ostile nei confronti dell'aggressione violenta subita dal presidente del Consiglio. Anzi. «Gli doveva rompere il cranio a quel testa d'asfalto» scrive ad esempio Pietro La Riccia nella bacheca del gruppo che vuole Tartaglia santo subito. « Che grande uomo! Che coraggio! Lui si che ha le palle! Degno di merito!» aggiunge Gianluca Masi nello stesso spazio. Alice Madau manda a dire a Tartaglia: «Amico che hai aggredito il duce sei nel cuore di ogni italiano!». E Daniele Stefani: «Aggressore di berlusconi for president!!!!». Mentre Manuel Usai sottolinea: «è anke poco quello ke gli hanno fatto...si meriterebbe molto ma molto peggio...». E Zia Stef si spinge ancora più avanti: «Sposami ti prego :)». E Giuliana Gallo: «E' il giorno più bello della mia vita»)
LE VOCI FUORI DAL CORO - C'è anche qualcuno, come Federico Ghiani, che prova a contestare l'esistenza del gruppo e che a sua volta utilizza termini forti («siete la feccia dell'Italia) per replicare alle irrisioni al premier. E che puntualmente viene ricoperto da insulti nei commenti di risposta. C'è chi, come Massimo Carraro, prova a evidenziare l'incongruenza di esaltare l'aggressione: «dite alla gente di vergognarsi per appoggiare Berlusconi... vergognatevi voi ad elogiare gesti come questo!». E sulla stessa linea Anna Gatti: «Vorrei far notare agli iscritti di questo gruppo e a quelli che inneggiano Tartaglia come un santo che loro stessi saranno contro la ...violenza, la guerra ecc.... Vi sembra coerenza?». E Giampaolo Boso: «Qualsiasi sia la partita, qualsiasi siano le squadre, quando un giocatore si fa male in campo, l'arbitro fischia e le due squadre si fermano. Le aggressioni vanno condannate, tutte, senza se e senza ma... Per cortesia, per stasera, fermiamoci». Ma queste voci sono in netta minoranza. In serata uno dei gruppi citati è stato cancellato, un altro ha eliminato tutti i commenti del wall. E diversi altri gruppi, più di uno a sostegno del premier e diversi altri contro, hanno fatto la loro comparsa.
Fonte: Corriere della Sera.it
Inutile dire che mi sento un'esaltata di merda.
Lendi C.
domenica 13 dicembre 2009
Qui non arrivano gli angeli.
Gli ingredienti per un attimo di felicità, poichè non credo in quella eterna, sono:
- L’amore di anche una sola persona nei tuoi confronti;
- La sensazione di ebrezza che senti in fondo alla cassa toracica, sotto al cuore, somigliante a quella data dall’alcol;
- L’abuso di speranze e desideri;
- Una canzone che racchiude in sé stessa la potenza di buona parte del mondo;
- Il buio confortante della tua camera da letto;
- Le lacrime di felicità che ti scivolano sulle guance, e ti sembri stupida chiedendoti perché mai dovresti piangere;
- Quel sorrisino ebete stampato sulla faccia;
- La determinazione di poter cambiare il mondo da un momento all’altro;
- La consapevolezza che nulla potrà rovinarti questa gioia immotivata;
- La piccola, stupida, insignificante causa della tua momentanea felicità che fai finta di non conoscere eppure la stai benedicendo, alzando gli occhi verso cielo pungente, limpido e stellato di dicembre.
Grazie, di tutto.
Lendi C.
martedì 8 dicembre 2009
Noia.
Sto raggiungendo livelli di noia mai visti prima.
Due giornate passate sul letto e stando su Facebook, estraniata dal mondo dato che, intelligentemente, ho lasciato a casa il caricatore del cellulare e questo si è scaricato la mattina del giorno dopo essere arrivati qui. Non ho nulla d'interessante da scrivere veramente, volevo solamente condividere la mia noia con il mondo (che cosa squallida).
Scriverò quando avrò qualcosa da raccontare, fino ad allora arrivederci.
Lendi C.
Due giornate passate sul letto e stando su Facebook, estraniata dal mondo dato che, intelligentemente, ho lasciato a casa il caricatore del cellulare e questo si è scaricato la mattina del giorno dopo essere arrivati qui. Non ho nulla d'interessante da scrivere veramente, volevo solamente condividere la mia noia con il mondo (che cosa squallida).
Scriverò quando avrò qualcosa da raccontare, fino ad allora arrivederci.
Lendi C.
sabato 5 dicembre 2009
Arenzano.
Non ho scritto in macchina per un semplice fatto: guardare lettere nero su bianco mentre viaggio mi provoca una nausea atroce. Peccato.
Ora sono arrivata ad Arenzano, devo ammettere che mi piace di più verso il periodo autunnale/invernale che d'estate. Ovvio, d'estate c'è la gente, la vita mondana è notevolmente migliore, ma ai miei occhi il paesaggio, il mare, il vento freddo non ha paragoni con la folla e il caldo appiccicoso di agosto. Voglio togliermi lo sfizio di scendere in paese e sedermi sulla spiaggia a guardare il mare verso le cinque del pomeriggio, con l'aria che mi scombina i capelli e lo sguardo perso nelle onde: una foto sarebbe il massimo. Sono sempre stata affascinata da queste immagini mentali che poi realizzo raramente, ma crearle e in seguito viverle esattamente come le ho immaginate è uno dei miei piaceri più grandi. Indi per cui domani farò esattamente la cosa scritta sopra, sperando non ci siano imprevisti o stupidi impegni programmati dai miei ad esempio "Anna, questa volta a messa vieni pure tu." oppure "Fa freddo, resti a casa!" o anche "No, andiamo a fare in giro a Cogoleto." Cosa mi tocca sopportare.
Ho le dita che sanno di erba cipollina.
Per ora è tutto.
Lendi C.
Ora sono arrivata ad Arenzano, devo ammettere che mi piace di più verso il periodo autunnale/invernale che d'estate. Ovvio, d'estate c'è la gente, la vita mondana è notevolmente migliore, ma ai miei occhi il paesaggio, il mare, il vento freddo non ha paragoni con la folla e il caldo appiccicoso di agosto. Voglio togliermi lo sfizio di scendere in paese e sedermi sulla spiaggia a guardare il mare verso le cinque del pomeriggio, con l'aria che mi scombina i capelli e lo sguardo perso nelle onde: una foto sarebbe il massimo. Sono sempre stata affascinata da queste immagini mentali che poi realizzo raramente, ma crearle e in seguito viverle esattamente come le ho immaginate è uno dei miei piaceri più grandi. Indi per cui domani farò esattamente la cosa scritta sopra, sperando non ci siano imprevisti o stupidi impegni programmati dai miei ad esempio "Anna, questa volta a messa vieni pure tu." oppure "Fa freddo, resti a casa!" o anche "No, andiamo a fare in giro a Cogoleto." Cosa mi tocca sopportare.
Ho le dita che sanno di erba cipollina.
Per ora è tutto.
Lendi C.
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